Come capire al meglio le proprie attitudini professionali?

Come capire al meglio le proprie attitudini professionali

Il mondo del lavoro ci spinge a trovare al più presto una collocazione ma si tratta certamente di un compito meno semplice di quanto si possa pensare. la domanda ricorrente è: come capire al meglio le proprie attitudini professionali?

Qualcuno, questa domanda, se la pone una sola volta durante l’infanzia: questi pochi eletti hanno la fortuna di avere ben chiaro fin da subito “Chi vogliono essere da grandi” mentre tutti gli altri sono costretti a interrogarsi continuamente e a scontrarsi con l’incertezza professionale.

Una cosa è certa: appare evidente che avere le idee chiare in ambito lavorativo contribuisce a determinare la nostra soddisfazione professionale.

Ecco perché in questo articolo scopriamo come capire al meglio le proprie attitudini professionali.

regola n. 1: parti da te

Il punto di partenza per capire il lavoro adatto a te è ovviamente comprendere cosa ti piace di fare, per cosa sei portato.

Per comprendere ciò, potrebbe aiutarti porti alcune domande dirette, come quali sono i miei punti di forza? in cosa so di essere particolarmente bravo/a?

Comprese le nostre qualità, dobbiamo comprendere a quale settore professionale sarebbe efficace abbinarle. se ad esempio sei un ottimo comunicatore, potresti lavorare in una delle tante professioni a contatto con il pubblico o, perché no, ambire a una carriera pubblicitaria. magari invece adori il mondo del fitness e passi un sacco di tempo ad allenarti: ecco quindi che potresti valutare di specializzarti in una professione del mondo sportivo!

Insomma, le tue passioni dicono chi sei e devono assolutamente determinare la tipologia di mansione che andrai a svolgere perché non dimenticare che il lavoro costituisce la maggior parte del tempo della nostra vita. svolgere un’attività non adatta alle tue inclinazioni non potrà mai renderti soddisfatto!

regola n. 2: chiediti cosa vuoi dal tuo lavoro

La seconda valutazione da fare al fine di rispondere correttamente alla domanda come capire al meglio le proprie attitudini professionali è pensare a cosa offre il mondo del lavoro. cosa significa?

In breve, dovresti considerare che esistono differenti possibilità di gestione della propria professione. l’idea di lavorare alle dipendenze di qualcuno ti sta stretta? potresti valutare una carriera da lavoratore autonomo. o forse invece il tuo più grande desiderio è quello di lavorare senza spostarti da casa? in questo caso, dovresti cominciare a pensare a tutti quei ruoli amministrativi che consentono lo smart working.

Le grandi categorie riguardano l’orario (full time, part time, flessibile), il luogo di lavoro (specifico o in smart) e, naturalmente, la posizione da ricoprire. Forse in te c’è un leader nascosto ansioso di emergere. a tale proposito, potresti dare un’occhiata al nostro articolo di approfondimento sulla leadership https://teambuildingitaly.com/team-building-e-leadership-sviluppare-un-leader-attraverso-il-gioco-di-squadra/

Tuttavia, non tutti ambiscono a ruoli manageriali, ruoli che, al netto di stipendi più alti, richiedono dedizione e responsabilità. questa decisione deve essere ponderata sulla base di una cauta valutazione tra pro e contro, con elementi come tempo, denaro e stress sulla bilancia!

regola n. 3: studia il mercato

Ora che sai per cosa sei portato e che hai selezionato le caratteristiche imprescindibili della tua professione dei sogni, non ti resta che un’ultima cosa da fare. è necessario, infatti, studiare cos’ha da offrire il mercato.

Certo, conoscere strategie che ci aiutano a capire per cosa si è portati è un passo importante…ma non basta. quello che devi fare è applicare i tuoi talenti al mercato professionale. come?

Valuta le tue competenze migliori e cerca di capire quale potrebbe essere maggiormente sfruttata come ritorno economico. se ad esempio sei un ottimo musicista ma sei anche molto abile con il pc e ti interessa il mondo della programmazione, sappi che quest’ultimo offre interessanti prospettive economiche. ecco che, dunque, non sei costretto ad abbandonare la musica in favore della programmazione informatica. Semplicemente, un ambito sarà il tuo mestiere e l’altro la tua passione da esercitare nel tempo libero.

semplice, no?

In conclusione, se sei in quella fase in cui la domanda più ricorrente è “come capire al meglio le proprie attitudini personali? per cosa sono più portato?” ti è sufficiente seguire e applicare queste 3 semplici regole e riuscirai a dare una svolta decisiva alla tua vita professionale.

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Giuseppe Buttafuoco, Fondatore BGBuilding