Lussemburgo, organizzazione viaggio incentive aziendale

Lussemburgo, organizzazione viaggio incentive aziendale

Non stupisca la proposta che sto per farvi riguardo all’organizzazione viaggio incentive aziendale perché già so che qualcuno storcerà il naso in quanto non è proprio tra le mete turistiche più ambite del mondo. Per molti non è neppure una meta turistica. Ma chi scrive non tiene conto dei molti.

Sto parlando del Lussemburgo. Ho volutamente scritto “il” e non “di” perché sto per parlare di tutto (o quasi tutto) il piccolo Granducato e non solo della sua capitale. Parlo con cognizione di causa, in quanto ci sono stato per ben due volte, a distanza di alcuni anni l’una dall’altra.

La prima volta ho visitato Esch sur Alzette, che è considerata una micrometropoli mineraria. A dispetto delle dimensioni e del numero di abitanti (circa 25000) lo è. E’ molto viva dal punto di vista della cultura e del divertimento. Una nota di colore a suo favore: è gemellata con Torino.

Da vedere ci sono alcune cose, considerate le dimensioni. Ho visitato, per esempio, il Museo della Resistenza. Ma sono stati tutto il clima e tutta l’atmosfera della città, decisamente frizzanti, a sedurmi e a farmi diventare uno “sponsor volontario e non assunto” di questa città e di tutto il Granducato.

Anni dopo sono, invece, andato a Lussemburgo, inteso come capitale. Anch’essa, come ho anticipato sopra, ha tanto da offrire, sia dal punto di vista delle attrattive, sia dal punto di vista del divertimento e della vita sociale. Per esempio, andate a vedere le fortificazioni delle Casematte sono un patrimonio dell’Unesco.

Lussemburgo è anche natura. Fate una passeggiata lungo l’Alzette, inoltratevi nella parte più bassa della città. Io l’ho fatto e mi sono imbattuto in incontri simpatici e inaspettati, per esempio uno scoiattolo o una vecchia fortificazione prussiana. Insomma, sono entrato in contatto con una parte più intima di questa città.

Se si va sui siti turistici del Lussemburgo, vengono consigliati alcuni percorsi e viene dato molto spazio alla natura. Viene dato molto spazio anche all’aspetto minerario dello Stato. Mi diverto anche a fare delle capatine nei centri minori e sono andato a Dudelange. Quando c’è stato Dudelange-Milan mi sono emozionato.

Un’altra cosa che mi ha molto emozionato è stata la presenza di portoghesi. E’ talmente alta, che ci sono banche con su scritto in portoghese “Anche qui siamo in Portogallo”, bambini con la maglia del Benfica e tanti bar lusitani. Perché mi ha emozionato? Perché ho studiato portoghese e lo parlo bene. E poi perché è stata una cosa inaspettata.

Ho visto anche una presenza cospicua di italiani, anche provenienti da regioni minori (o meno sotto i riflettori) come Basilicata e Marche. Il Lussemburgo ha tre lingue ufficiali, francese, tedesco e lussemburghese, e altre due che sono molto, molto diffuse.

Veniamo a noi, al nostro viaggio incentive aziendale e al nostro team building. Che cosa si potrebbe fare, dal punto di vista del team building? Come abbiamo visto tante volte, per esempio quando abbiamo parlato del Belgio, qualcosa legato al cibo o alle bevande per esempio una degustazione guidata di birre o di vini (ci sono i vini lussemburghesi). Una degustazione di cibo portoghese è un’altra cosa che si potrebbe fare.

Abbandonando le attività strutturate di team building, suggerisco di andare in qualche bar con i colleghi a guardare una partita di calcio del campionato portoghese. Potete anche prendere spunto delle cose di cui ho scritto sopra.

Il Lussemburgo ha anche tanti castelli, a volte ammantati da leggende da brividi, e un’idea è quella di andarli a visitare.

Chi pensa ancora che il Lussemburgo sia solo banche e non sia adatto a un viaggio o all’organizzazione di un viaggio incentive aziendale, spero che si sia ricreduto.

palazzo granducale di Lussemburgo

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