Formazione management: dal compito alla vision

Formazione management: dal compito alla vision

Formazione management: dal compito alla vision

 

Per realizzare la nostra mission condividiamo giorno dopo giorno, i valori che crediamo indispensabili per portare il successo nelle aziende che ricorrono ai nostri servizi:

 

•l’Adattamento inteso come un continuo mutamento di esperienze che qualitativamente modificano i comportamenti quotidiani rendendo possibili cose all’apparenza impossibili.
l’Innovazione cioè promuovere il cambiamento senza rimanere ancorati a concetti e tradizionalismi retrogradi e improponibili e preparare piani per il futuro utilizzando le esperienze acquisite.
•Il Pragmatismo perché ogni risultato acquisito viene concretamente verificato dal risultato raggiunto per poter riscontrare ogni volta i mezzi
utilizzati per lo scopo.
• L’Interattività in quanto il partecipante è messo nelle condizioni di sperimentare direttamente ed immediatamente (attraverso esercitazioni, simulazioni, feed back di confronto con il formatore, test, e role playings)
le metodologie apprese in aula.
•Il Coinvolgimento indispensabile per mantenere l’autenticità e l’individualità di ogni esperienza acquisita.
•La Perseveranza, attitudine dinamica e continuativa a realizzare programmi per la propria realizzazione professionale.

Premessa

Il percorso formativo in oggetto è destinato a una popolazione di persone ricoprenti i ruoli di back office, staff di supporto al commerciale etc.. La situazione attuale li vede concentrati solo sul proprio compito senza considerare l’impatto sulla struttura e sulla qualità del servizio finale percepito.

L’obiettivo è di traghettarli in un percorso di 3 giornate ad acquisire consapevolezza, a collaborare con gli altri reparti e in particolare con i commerciali e a passare da reattivi a proattivi.

Il percorso proposto

PRIMA GIORNATA
Intervista ai partecipanti:
Cosa li stressa (serve a farli sfogare e a dar loro attenzione)
Cosa si aspettano…

L’ARCA:. L’A.R.C.A. = Attenzione – Riconoscimento – Considerazione – Autorevolezza, sono queste modalità che ci permettono di creare intorno a noi quel campo di energie positive che elevano la qualità della comunicazione con il prossimo.

 

IL METODO DELLE 5V:

VERBALITA’ = scoprire come si comunica: la comunicazione verbale – la comunicazione non verbale.

VESTIBILITA’ = la differenza fra vestirsi e sapersi vestire: vestirsi significa coprire il proprio corpo, sapersi vestire significa invece utilizzare lo strumento abbigliamento in modo coerente alla propria personalità, alle occasioni e all’immagine di se stessi che si desidera presentare agli altri

VISIBILITA’ = come timbro di identità, come difesa dall’anonimato, come scelta di riconoscimento globale:per rendere vivace e presente il proprio nome e il proprio ruolo, il proprio volto oltre al proprio numero di telefono, il proprio stile oltre alle capacità tecniche

VIVIBILITA’ = definisce la capacità di governare e impostare la propria esistenza in modo sereno, equilibrato, naturale, intonato ai propri bisogni e alle proprie preferenze, nel rispetto degli altri, ma principalmente nel rispetto di se stessi

VITALITA’ = si basa sulla fiducia in se e negli altri, sul pensiero positivo, sulla fedeltà nel cambiamento,e si esprime in un comportamento energico, attivo, benevolo, rapido, aperto, coraggioso etc.

La catena della qualità:
La responsabilità è lasciare le cose meglio di come le hai trovate
Cosa succede prima e cosa accade dopo il mio intervento

tecnica dell’AUTOIMMAGINE

Ciò che penso di essere
Ciò che mostro agli altri
Come gli altri mi vedono
Come realmente sono
La propria autostima è spesso basata sull’approvazione degli altri, è misurata dalle aspettative di altri, con conseguente paura del giudizio

 

La propria autostima è minata dal ricordo e dall’emozione legata ad esperienze negative o deludenti del passato, che diventano più forti e condizionano la realtà (es. un esame sbagliato su 9 superati fa affrontare l’11° esame con la paura di fallire e di non essere all’altezza)

Ricostruire la propria autostima, credere in sé e nei propri talenti, collaborare con le proprie caratteristiche, significa conoscere ed accettare i propri punti forti ed i propri punti deboli, quindi sapersi ‘sostenere’, ‘puntellare’ senza dover dipendere dall’approvazione o dal riconoscimento esterno.
I tre livelli della comunicazione

L’individuo ha a disposizione tre tipi di comunicazione, che può usare a suo piacimento: verbale, paraverbale, non verbale,

La creazione del rapport:

Quando due persone interagiscono, il più delle volte generano un’atmosfera di reciproca comprensione e fiducia, grazie alla quale si sentono a proprio agio e liberi di agire autonomamente e senza vincoli.

 

In questo modo creano un ambiente fertile perché attecchisca una comunicazione sintonica e congruente, basata sulle affinità. La sintonia viene data dal feeling e dall’empatia che gli interlocutori riescono a far nascere tra di loro, la congruenza nasce dalla sintonia tra i livelli di comunicazione.


Quindi cosa deve accadere affinché tra due persone venga generato il giusto” feeling”, o meglio ancora , ciò che gli “Americani” definiscono “rapport”?

Seconda giornata

FOLLOW UP PRIMA GIORNATA

Intervista: Verifica del cambiamento
Cosa potevano fare di più
Che strumenti necessitano

LA MOTIVAZIONE

Comprendere il proprio sistema motivazionale serve a rafforzare la capacità decisionale, a capire da dove nascono i blocchi nella nostra motivazione e ad evitare contrasti con altri “pezzi” del nostro sistema interno ed estreno.

Il punto di partenza dunque è l’auto-consapevolezza, per capire cosa ci motiva e come dominare tali processi

  1. Dare strumenti per capire le leve motivazionali proprie e/o altrui;
  2. Fornire le tecniche per “costruire” e utilizzare credenze potenzianti;
  3. Dare metodi per costruire obiettivi motivanti;
  4. Conoscere le credenze e il sistema di credenze personali;
  5. Capire i valori e i criteri;
  6. Gli schemi mentali e la loro riprogrammazione;
  7. Imparare a fare una buona formazione degli obiettivi;
  8. Imparare a pianificare i cambiamenti personali.

 

Terza giornata

FOLLOW UP SECONDA GIORNATA
Intervista: Verifica del cambiamento
Cosa potevano fare di più
Che strumenti necessitano

TECHINE DI POTENZIAMENTO ABILITA’ TRASVERSALI

IL PROCESSO:
Cos’è e perché è vincente

LA CASSAFORTE: ROLE PLAYING

tecnica dell’ESPERIENZA SINTETICA (ESP)
Ogni realtà che viviamo è influenzata dall’idea che formiamo nella Mente prima di intraprendere l’azione e l’idea si esprime attraverso un’immagine mentale.
L’immagine mentale anticipa ciò che succederà, proiettando un vero e proprio film mentale ed attingendo alle immagini archiviate nella nostra memoria emotiva, quindi a ciò che abbiamo già vissuto, sia esso positivo o controproducente..
Poiché la Mente non fa differenza tra una cosa vissuta ed una immaginata, occorre imparare a modificare, sostituire le immagini anticipatrici.
Sfruttando tale caratteristica della MENTE, si può allenare mentalmente il muscolo ‘emotivo’ ed il coraggio, prima di trovarsi nella situazione. Con la visualizzazione, ci si immagina mentre si espongono le cose importanti, mentre si danno le informazioni, mentre si fa qualcosa (es. parlare in pubblico), anche se prima si pensava che non fosse possibile o che fosse difficile.
Questo permette di superare dei limiti mentali, di allenarsi per realizzare, nella realtà oggettiva, i propri obiettivi (Come voglio essere)

 

Nostro docente
Andrea Farinelli,Trainer esperto in Comunicazione Assertiva
Unisce l’esperienza maturata sul campo ad una competenza e professionalità acquisita in oltre 20 anni di consulenza e formazione nell’area dele Risorse Umane.

 

Scuola di management Politecnico di Milano

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